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Le Rubriche: in Viaggio

TUTTOTURISMO

A Budapest con i ragazzi della via Pál
14 giugno 2007

Da cent’anni, numerose generazioni di lettori condividono le straordinarie avventure dei famosi ragazzi della via Pál di Budapest: con loro, emozionandosi e divertendosi al tempo stesso, partecipano alla difesa del deposito di legname o combattono intrepide battaglie nell’Orto botanico della capitale magiara.

Pubblicato per la prima volta nel 1907, questo grande classico ungherese della letteratura per ragazzi di tutte le età festeggia il suo primo secolo di vita senza aver mai smesso di piacere e di coinvolgere i giovani lettori. Per la straordinaria tensione narrativa che lo anima, e per il forte sentimento morale che lo attraversa, in questo non breve arco di tempo “I ragazzi della via Pál” ha continuato a rappresentare l’amicizia, il coraggio, la fantasia, la monelleria; ma anche la sconfitta eroica del più debole, che con il suo sacrificio decide le sorti dell’ultima battaglia e insegna ai suoi compagni l’inutilità della guerra.

Sulle orme dei leggendari ragazzi
Quando arrivano a Budapest i lettori, quelli ancora piccoli e anche quelli ormai adulti…, vorrebbero vedere con i propri occhi almeno un pezzo della realtà urbana narrata nelle pagine del romanzo che li ha appassionati. Ma… dove andare, per rintracciare le orme dei leggendari ragazzi? Ecco, allora, qualche suggerimento per un singolare itinerario attraverso la capitale.

Per cominciare, bisogna sapere che la via Pál del titolo non è frutto di fantasia: esiste davvero, e ancora si trova - accanto al noto Distretto VIII di Budapest - nel dedalo di strette viuzze che lambiscono il vecchio quartiere ebraico. La piccola via Pál fu teatro, nella fantasia di Molnár, della più memorabile battaglia tra ragazzi che la letteratura abbia mai raccontato: i due gruppi di ragazzi si contendono un terreno libero per giocare, nei pressi di una segheria, e nel corso dell’epica battaglia il piccolo Ernö Nemecsek (biondo e mingherlino, di povera famiglia) muore a causa della polmonite procuratagli dai bagni fatti nel laghetto dell’Orto Botanico.

Una tappa all’Orto Botanico
Originariamente, nel 1771, l’Orto botanico si estendeva su una superficie di 10 ettari ritagliata in una grande zona verde alla periferia della città con molti boschi, ruscelli e laghetti. La successiva urbanizzazione ha poi spazzato via buona parte di quest’area, compreso il laghetto del romanzo, un tempo realmente esistente e purtroppo scomparso in seguito alle costruzioni degli edifici universitari e ospedalieri della zona.

Tanti appassionati lettori de “I ragazzi della via Pál” si recano ugualmente a visitare l’Orto botanico, la cui ubicazione attuale risale al 1850. All’inizio era al servizio della Facoltà di medicina, con le sue erbe officinali e piante medicamentose, mentre ora funge da area protetta per numerose specie ed esemplari di piante e fiori rari provenienti da ogni parte del mondo. Oggi occupa 3 ettari, è l’unico parco protetto del centro di Budapest, i suoi monumentali edifici e la sua flora sono affidati alle cure della locale Università Eotvos Lorand.

Per saperne di più:
Indirizzo: VIIII distretto, via Illés, 25

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a cura della redazione della GW




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