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Le Rubriche: in Viaggio

TUTTOTURISMO

23.ma Mostra Nazionale dell'Antiquariato a Saluzzo

19 mag 2000

Saluzzo (CN) - Oggi alle 18 viene inaugurata a Saluzzo, nell'ex quartiere militare in piazza Montebello, la 23.ma edizione della "Mostra Nazionale di Antiquariato" che resterà aperta sino alla prossima domenica, 28 maggio (orario: dal lunedì al venerdì ore 15-20, il sabato 10-23 e la domenica 10-20. Ingresso lire 12.000, ridotto lire 8.000).

La rassegna è fra le più radicate e prestigiose manifestazioni del settore in Italia, e si caratterizza per la qualità e l'importanza delle sue proposte. Le ambientazioni presentate quest'anno al pubblico sono oltre sessanta, curate da antiquari italiani e stranieri, con un'affascinante carrellata fra i manufatti d'arte realizzati negli ultimi quattro secoli: mobili, argenti, marmi, bronzi, avori, porcellane, gioielli, stampe antiche, dipinti, sculture, arazzi, tappeti...

Come nelle precedenti edizioni, al centro dell'iniziativa ci sarà il settore del collezionismo tematico. Nell'edizione del 2000 è dedicato all'argento, con due importanti iniziative: "Argenti antichi piemontesi dal XVIII al XIX secolo" e "Forma e design nell'argento nel XX secolo".

Passeggiando per Saluzzo

Il tradizionale appuntamento con la Mostra dell'Antiquariato può fornire l'occasione d'una visita, all'insegna dell'artigianato del legno, a Saluzzo e alle "Terre del Marchesato".

Capitale dell'omonimo Marchesato fra il XII e il XVI sec., oggi Saluzzo è una delle più affascinanti città del Piemonte. Ha saputo mantenere praticamente intatta la struttura urbanistica caratteristica del periodo che la vide all'apice, ed è dotata di un particolare charme che si svela a poco a poco nella sua quotidianità. Il che riserva fra l'altro il piacere di scoprire quanto la trama del suo tessuto urbano resti segnata dalla vivace e diffusa presenza d'un buon numero di botteghe artigiane, con mestieri antichi e nuovi ma saldamente legati alle tradizioni. Saluzzo, del resto, è famosa nel mondo per la raffinata produzione di mobili d'arte e per i suoi mercati di antiquariato, ed è uno dei più esclusivi centri italiani di produzione e restauro di mobili in stile.

Magnifici portali nel centro storico

Indizi evidenti del suo passato artigianale si possono cogliere letteralmente ad ogni passo, abbandonandosi ad un piacevole vagabondaggio nel centro storico. Già, perché Saluzzo vanta una ricchezza straordinaria in fatto di porte e portoni lignei, almeno un centinaio dei quali sono degni di attenzione e sono già stati oggetto d'interessanti studi.

Con i palazzi e i monumenti, con le scalinate e le viuzze, questo unicum irripetibile - una delle testimonianze più eloquenti della diffusione dell'arte del legno nella località cuneese - dà forma e vita ad una sorta di galleria espositiva permanente "a cielo aperto". Una fantastica galleria in cui, poiché le opere prodotte nel corso dei secoli dagli artigiani saluzzese furono numerose e di ottima qualità, sono sostanzialmente rappresentati tutti gli stili e tutte le epoche.

Pure i portali, insomma, a Saluzzo costituiscono un patrimonio storico e culturale che ne fa oggetti "pubblici" generosamente offerti dalle dimore private al godimento, all'apprezzamento di tutti i passanti. Né bisogna scordare i ferramenti, elementi accessori tutt'altro che secondari: cardini, chiodi, chiavistelli, borchie, serrature (e la stessa verniciatura o trattamento esterno) testimoniano anch'essi l'evoluzione compiuta nel tempo dalla tecnologica specifica.

A spasso nelle "terre del marchesato"

Nascondono veri tesori d'arte lignea del passato anche altri luoghi nelle immediate vicine di Saluzzo. Qualche esempio? Il Castello della Manta, il complesso abbaziale cistercense di Staffarda, il maniero di Castellar (in Valle Bronda), dove è ospitato il Museo delle uniformi del Regio Esercito Italiano. Neppure le colline sono prive di attrattive legate alle tradizioni, e gli antichi vitigni di Pelaverga (nettare che mandava in sollucchero papa Giulio II, il mecenate di Michelangelo) sono ancora coltivati con cura e competenza.

E tutt'attorno, nelle "terre del Marchesato"? Un rapido cenno almeno a Racconigi, sede del castello reale dei Savoia che è il monumento più insigne della città (nei cui pressi, già che ci siete, potete visitare l'oasi faunistica della L.I.P.U., primo centro italiano di reintroduzione della rara cicogna bianca). Visibile già da lontano, il castello-fortezza degli Acaja (con le sue caratteristiche quattro torri angolari) è il simbolo di Fossano. A pochi chilometri di distanza, Bene Vagienna ospita l'area archeologica dell'antica Augusta Bagennorum.

Solo una trentina di chilometri separano Saluzzo dal Monviso: qui l'ambiente dell'alta valle del Po offre molti percorsi, tutti assai variati e panoramici (fra cui la strada che porta al Pian del Re, a quota 2020 metri, dove nasce il Po). Natura, arte e tradizione (compresa quella dell'artigianato del legno) si incontrano armoniosamente in Val Varaita: dalle dolci colline di Manta, Verzuolo e Costigliole fino al vasto anfiteatro naturale di Chianale, da Sampeyre (maggior centro della valle a 1000 metri di altitudine) a Bellino, con le sue caratteristiche borgate nella cui costruzione il legno è stato elemento fondamentale. In Valle Varaita si trova pure Pontechianale, rinomata stazione alpina sia estiva sia invernale.

Per saperne di più:
Info Mostra Antiquariato:
Fondazione "A. Bertoni - Città di Saluzzo", tel. 0175-43527
info@terredelmarchesato.it
http://www.terredelmarchesato.it http://www.ghironda.com/saluzzo/ms-stor.htm

Rita Rutigliano


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