Culle, coperte e lettini: arrivano le nuove regole - Stop ai prodotti per il sonno pericolosi per neonati e bambini: culle, copertine, materassi per i lettini saranno presto sottoposti a nuovi standard di sicurezza. Il 21 ottobre scorso lUnione Europea ha infatti approvato nuove regole per rendere più affidabili quelli che, secondo le statistiche, sono gli oggetti più pericolosi per i bambini.
Secondo la banca dati europea sulle lesioni (European Injury Database) nellUE si sono verificati, tra il 2005 e il 2007, 17mila incidenti a danno di bambini da 0 a 4 anni che si trovavano nel lettino. Per Meglena Kuneva, Commissario UE responsabile per i Consumatori, «spetta ai genitori o a coloro che si occupano dei bambini giudicare come meglio gestire la sicurezza dei loro bambini. Tocca a noi però far sì che i genitori che scelgono questi prodotti non debbano poi preoccuparsi della loro sicurezza. Le istruzioni devono essere estremamente chiare, i prodotti devono essere effettivamente quanto più sicuri possibile e devono superare tutti i necessari test».
Rischio soffocamento da parti che si staccano, asfissia per cordini o asole, intrappolamento per materassi non idonei, danni causati dai paraurti dei lettini: sono solo alcuni degli incidenti che si verificano nei lettini e che ogni anno causano più decessi infantili di quanti ne siano provocati da tutti gli altri prodotti per l'infanzia.
LEuropa volta pagina, dunque: il Comitato per la sicurezza generale dei prodotti ha varato nuove regole che mirano a prevenire i possibili rischi garantendo al tempo stesso una maggiore stabilità e un design in grado di evitare cadute, in particolare dai lettini sospesi. Gli avvertimenti e le istruzioni per luso dovranno contenere messaggi chiari sugli eventuali rischi specifici correlati a ciascun prodotto, e dovranno anche includere i requisiti in materia di igiene.
La proposta della Commissione sarà esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio per tre mesi per tornare poi sul tavolo della Commissione europea per la decisione formale. Sarà quindi affidato un mandato al CEN (Comitato europeo di normazione), che inizierà a elaborare le nuove norme. Un processo, questo, che può richiedere fino a due anni.
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a cura di Rita Rutigliano