Nuovi servizi nelle farmacie - Su proposta del ministro del Lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, il Consiglio dei ministri ha approvato il 2 ottobre il decreto legislativo che attua la delega conferita al Governo per definire i «Nuovi servizi erogati dalle farmacie nell'ambito del Servizio sanitario nazionale».
Soddisfazione del viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, che in una nota spiega come ora le farmacie «accanto ai tradizionali compiti di distribuzione di farmaci e di presidi sanitari svolgeranno anche altri servizi nel rispetto dei Piani socio-sanitari regionali. In particolare i cittadini potranno prenotare esami diagnostici che saranno effettuati presso le strutture sanitarie accreditate e ritirare in farmacia i relativi referti».
Le farmacie inoltre saranno «impegnate in servizi di prevenzione e di assistenza alla persona in base alle prescrizioni del medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta» (ad esempio la misurazione della pressione arteriosa, il controllo di glicemia e colesterolemia), e «collaboreranno con i Distretti socio-sanitari per le attività di assistenza domiciliare mettendo a disposizione anche infermieri e fisioterapisti» in base alle prescrizioni di medici di famiglia e pediatri.
Il provvedimento, si legge in una nota del Cdm , «risponde allesigenza largamente sentita e illustrata dal viceministro Ferruccio Fazio, presente alla seduta, di far erogare alle farmacie servizi di secondo livello coerenti con i percorsi diagnostici degli assistiti», anche per decongestionare i servizi delle strutture sanitarie con misure di semplificazione e di risparmio.
A sua volta, la Federazione degli ordini dei farmacisti osserva che «il testo individua nuovi compiti assistenziali per questi esercizi: dalla partecipazione al servizio di assistenza domiciliare integrata e ai programmi di educazione sanitaria e farmacovigilanza alle prestazioni analitiche, alle prenotazioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali».
Il decreto, dunque - ha commentato il presidente della Federazione degli Ordini, Andrea Mandelli - «è un passo importante, linizio di una nuova stagione per il servizio farmaceutico italiano che, come abbiamo proposto già dal 2006, avrà nella farmacia un centro polifunzionale di servizi».
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a cura di Rita Rutigliano