Siommms, un congresso ad impatto zero - Con una relazione sui primi risultati del progetto Proteo1, la più estesa e completa ricerca sullosteoporosi mai condotta in Italia, si sono recentemente svolti al Lingotto di Torino i lavori del 9° congresso nazionale della Siommms (Società Italiana dellOsteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie Metaboliche dello Scheletro), la società scientifica cui fanno capo endocrinologi, reumatologi, geriatri e le altre varie specializzazioni legate alle malattie delle ossa.
Sugli aspetti medici legati al congresso torneremo presto in unaltra sezione della GW, qui vogliamo piuttosto sottolineare un dato di carattere ambientale: tra i primi in Italia, il congresso si è svolto ad impatto zero o quasi. Gli organizzatori hanno infatti sottolineato che «sullargomento vi possono essere diversi punti di vista, ma la gravità della situazione ambientale nel nostro pianeta è tema considerato di primaria importanza ormai da tutti e a tutti i livelli».
Si è cercato, dunque, di compiere alcuni passi concreti nella direzione della sostenibilità con una precisa serie di misure pratiche. In sintesi:
* Meno carta: si è scelto di ridurre al minimo la produzione di materiale congressuale cartaceo in unottica operativa tendente al paperless. Sono stati stampati, e in tiratura controllata, solo la versione finale del programma ufficiale del congresso e della locandina. Tutto il lavoro precedente, così come la promozione e la gestione operativa della segreteria (dalle iscrizioni alla raccolta degli abstrac), si sono svolti quasi interamente senza carta dando spazio ai canali elettronici (sito Internet, newsletter via posta elettronica).
Nella gestione quotidiana di ufficio si è utilizzata regolarmente carta riciclata o carta ecologica, stampando preferibilmente in modalità fronte/retro su workstation multifunzione con tecnologia solid ink (minor impegno energetico e minori scarti rispetto ai più tradizionali dispositivi di stampa).
* Più
prodotti e materiali ecocompatibili o riutilizzabili: per esempio
programma definitivo e bloc-notes del congresso sono stati stampati su
carta certificata FSC (Forest Stewardship Council), tutta la documentazione
informativa è stata realizzata su carta ecologica e in modalità
fronte/retro.
Anche il
kit congressuale era allinsegna della sostenibilità ambientale
(con biro in cartone riciclato e borse in juta, fibra naturale biodegradabile
e riciclabile), per la segnaletica e la cartellonistica si è scelto
di impiegare in prevalenza supporti riutilizzabili e a fine congresso con
laiuto dei partecipanti sono state recuperate (perché possano
essere riutilizzate) pure le custodie in plastica dei badge nominativi.
* Largo al trasporto pubblico e ristorazione a km 0 o quasi: è stato incentivato lutilizzo dei mezzi pubblici locali fornendo ai congressisti una tessera gratuita valida per tram, bus e metropolitana, mentre la ristorazione in congresso è stata incentrata su prodotti enogastronomici piemontesi (peraltro ottimi
) e riduzione dellimpatto ambientale impiegando anche nel servizio di catering prevalentemente materiali riutilizzabili (bottiglie di vetro, stoviglie di ceramica etc).
* Raccolta differenziata con lallestimento in sala e nel centro congressi - di isole per la raccolta di carta, vetro e plastica «per favorire uno smaltimento corretto dei rifiuti prodotti dallevento»».
Adesione al progetto Impatto Zero SI è cercato di ridurre al minimo le emissioni di gas effetto serra prodotte dallevento, ma spiegano ancora gli organizzatori - «non potendo azzerarle abbiamo compiuto un ulteriore passo: la manifestazione, ha aderito al progetto certificato ImpattoZero® (http://www.impattozero.it), promosso e coordinato da LifeGate (http://www.lifegate.it)».
Le emissioni di CO2 generate sono state misurate in forma preventiva e saranno compensate partecipando ad un piano biennale di riqualificazione ambientale finalizzato alla creazione di oltre 40.000 mq di foresta in Centro America. Al programma ImpattoZero® ha aderito anche la segreteria organizzativa del congresso (http://www.symposium.it), che con progetto separato compenserà le emissioni di gas effetto serra dovute alla propria attività.
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a cura della redazione GW