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Le Rubriche: in Libreria

TACCUINO

27 febbraio 2010

Taccuino
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Taccuino - pag. 5


I dati relativi ad iniziative e manifestazioni eventualmente segnalate in queste pagine possono aver subito modifiche, di cui non siamo venuti a conoscenza, che impegnano unicamente gli organizzatori.
Ricordiamo inoltre che iniziative riguardanti Torino e il Piemonte possono trovarsi anche in rubriche comprese in altre sezioni della rivista e in particolare nelle pagine della sezione dedicata alla regione subalpina.


“Diario d’infanzia”, progetto per un grande diario in comune - Per la prima volta in Italia, presentato a Torino il progetto “Diario di infanzia” a cura dell’Osservatorio dell'immaginario (a cura di Silvano Antonelli e Fabio Naggi) e della compagnia teatrale Stilema.

L’Osservatorio dell’Immaginario, ideato all'inizio degli anni ‘90 dalla compagnia teatrale Stilema, è una rete di rilevamento del “pensiero bambino” diffusa in tutta Italia e che ha già realizzato e pubblicato diverse ricerche.

Quest'anno (con il sostegno di Regione Piemonte, il contributo di Novacoop, la collaborazione di Comune di Rivalta, Libreria Coop, ITER, Unoteatro e con Rai3 come Mediapartner) lì Osservatorio intraprende un nuovo percorso, “Diario d'Infanzia”, «unico nel panorama culturale italiano» e «nato per raccogliere e raccontare le parole e i segni dell’infanzia attraverso un mezzo immediato come il web».

L'idea fondante è che la rete virtuale possegga virtù concrete e reali per coinvolgere nella scrittura di un diario “infinito” tutte le persone che frequentano i bambini. “Diario d’Infanzia”, spiega chi se ne occupa, «è allo stesso tempo un progetto e un sogno. Il progetto è quello di fare un “patto” con i testimoni delle piccole e grandi rivelazioni del pensiero bambino. Chiedere a genitori, insegnanti, nonni, educatori, di condividere ciò che succede di più significativo con i bambini con cui sono a contatto attraverso un grande diario on line».

Il sogno, invece, è che il “Diario d’Infanzia” «abbia un numero infinito di pagine e coinvolga sempre più persone. Una rete di persone che racconti l’infanzia, quella vera, quella che abita le nostre case e le nostre scuole e non solo i suoi stereotipi, che ci sono trasmessi dai mezzi di comunicazione».

Attraverso “Diario d’Infanzia” l’Osservatorio dell’Immaginario vuole «indagare i desideri, la poesia, le piccole e grandi verità, i mondi che i bambini portano con sé e che gli adulti non sempre riescono ad ascoltare e vivere, per promuovere l’ascolto responsabile e creativo degli adulti nei confronti dei bambini e per raccogliere dai protagonisti del futuro “segni” e visioni che aiutino a pensare con più fiducia il presente».

«Indagare sui mondi che i bambini portano con sé»
Ogni genitore, ogni insegnante, ogni persona che sia in contatto con bambini e ragazzi sa come siano fonte di sorpresa, nei momenti più imprevedibili: «una domanda fatta all’improvviso, una frase detta prima di andare a dormire, quella cosa successa a casa della nonna... Tanti piccoli preziosi segni d’infanzia che si perdono nella quotidianità o che restano, come aneddoti, nella memoria personale».

«E se invece...?», si sono chiesti all’Osservatorio dell’immaginario: «E se invece provassimo a pensare ai bambini come a dei compagni di strada che hanno delle cose da dire? E se provassimo ad ascoltare e a raccogliere queste voci d’infanzia?»

Così, da questo mese (il progetto è stato presentato ufficialmente il 6 febbraio a Rivalta Torinese e il 10 a Torino) genitori, insegnanti, nonni, educatori e «tutti quelli che vorranno condividere pensieri» hanno a disposizione in Internet un grande diario comune. Si trova all’indirizzo
http://www.diariodinfanzia.it ed è un sito di facile accesso, al quale iscriversi per contribuire direttamente e attivamente.

Scrivere per “Diario d'Infanzia”, del resto, significa «essere liberi di dire» perché «non ci sono cose più o meno importanti. Si può scrivere ciò che si vuole. Non importa “quanto” si scrive. Si può scrivere tutti i giorni come una volta ogni tanto. Diario d'Infanzia vuole raccontare la vita così come succede e la vita, come i pensieri dei bambini, è imprevedibile».

Il progetto, poi, non limita la sua azione nello spazio virtuale del sito, ma «promuove la costituzione di gruppi di adulti che possano periodicamente incontrarsi e confrontarsi, approfondendo la loro capacità di ascolto e scrittura». I gruppi - «fondamentali per confrontarsi e superare il timore di scrivere davanti al foglio bianco o alla pagina elettronica vuota» - sono in fase di creazione in Piemonte, in Emilia Romagna, in Abruzzo, in Campania e, all'estero, in Uruguay.

Lo spazio che apre questo grande progetto permetterebbe di «creare una comunità allargata di adulti capaci di esercitare un ascolto attivo, di organizzare una grande banca dati virtuale e di facile accesso ove siano raccolte idee, immagini e valori dell’infanzia di oggi, per raccontare la storia del mondo contemporaneo secondo gli occhi dei suoi cittadini più piccoli. Per far crescere la coscienza che il pensiero dell’infanzia è parte fondamentale dell’ambiente culturale in cui viviamo».

Info: Osservatorio dell’Immaginario — C.so Galileo Ferraris 266, 10134 Torino

Nel web e nei nostri archivi:

Rita Rutigliano


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