Voglia di vacanze? Se ancora non potete permettervi un bel viaggio, cominciate comunque a dare il via ai preparativi. Non è necessario tirar fuori lo zaino o la valigia, basterà un salto in libreria per tuffarsi in un mare di storie su paesi diversi, più o meno lontani nello spazio e nel tempo. La prima tappa del nostro vagabondaggio si trova dunque fra le pagine d'epistolari, cronache giornalistiche, diari di bordo, racconti d'avventura o di sogno, e quant'altro occorre per attivare i sentieri dell'immaginazione.
Che ne dite, ad esempio, delle immortali avventure di Marco Polo? Se il salto all'indietro nel tempo vi sembra eccessivo, possiamo prender le mosse dai ben più recenti anni Trenta (epoca particolarmente feconda per la letteratura di questo genere) o, in alternativa, affrontare con decisione i giorni nostri. Magari, come preliminare, apprendendo da un vagabondo professionista L'arte di camminare (edt, £ 27.000). Ad insegnarcela è Jacques Lanzmann, romanziere e critico francese: baffi e capelli bianchi, ma ancora instancabile, sostiene che per rompere con le proprie abitudini e imparare ad osservare il mondo con uno sguardo differente bisogna camminare. Siccome è però necessario farlo bene, nel suo libro coniuga la teoria con una cospicua serie d'utilissime indicazioni pratiche cui attenersi per stare sicuri e sentirsi a proprio agio quando si va a zonzo.
In viaggio, allora, con l'omonimo libro di Fabrizia Remondino (Einaudi, £ 24.000): ben tredici racconti, un autentico mosaico di colori e sensazioni legati ad altrettante mete realmente toccate dall'autrice. Vi trasporteranno in lungo e in largo per il pianeta, sempre centrati come sono in particolare sulla condizione del viaggiatore alle prese - e qui cito alcune voci dall'indice del volume - con alloggi, veicoli, ricerche, incontri, guide, souvenir, approdi.
Segnalo in primo luogo, fra tutte, l'ampia sezione dedicata ai bagagli: la lista delle poche cose riposte dall'autrice nel suo zaino di autostoppista in giro per l'Italia è seguito da un'altra, autorevole, per il quale trova ennesima conferma l'affermazione che la quantità di bagaglio è inversamente proporzionale alla capacità di viaggiare.
Si tratta infatti dell'elenco stilato da William Least Heat-Moon in Strade Blu (Einaudi Tascabili, £ 16.000), dove descrive la sua esperienza di viaggiatore che - lasciandosi tutto alle spalle - decide di mettersi a girare gli Stati Uniti d'America percorrendone le strade secondarie (appunto quelle che, un tempo, sulle carte erano segnate in blu).
Il giornalista James Agee e il fotografo Walker Evans firmano invece insieme Sia lode ora agli uomini di fama (edit. Il Saggiatore), reportage in cui raccontano in presa diretta la misera vita quotidiana, nel 1936, nelle depresse zone cotoniere del sud degli States.
Siete ancora negli USA? Restateci. Una New York sospesa tra realtà ed immaginazione è quella raccontata da Aldo Rosselli in La mia America e la tua (Theoria, £ 26.000), diario in cui lo scrittore (figlio dello storico antifascista Nello Rosselli) ricostruisce un itinerario tutto interiore dei suoi viaggi negli Stati Uniti dagli anni '40 ad oggi: le prime immagini sono quelle di un bambino di sei anni, qual era quando vi approdò per la prima volta con la sua famiglia esule.
"Per me l'America - dice l'autore - è un lungo sogno nel quale ogni tanto capitano dei personaggi reali". Ed è un sogno costellato da incontri: nella sua America "così luccicante e irreale da apparire come una vetta alpina, maestosa e irragiungibile" passano infatti - movendosi in un'atmosfera rarefatta e quasi irreale - tante figure che sembrano sempre viste con gli occhi incantati di un bambino costretto però a diventare presto adulto. Dapprima ci sono - nella casa del piccolo sobborgo vicino a New York in cui vivevano i Rosselli negli anni Quaranta - gli incontri con rifugiati antifascisti (come la anziana signora Angelica Balabanoff, rivoluzionaria bolscevica che era stata segretaria di Lenin).
Più tardi - dagli anni Sessanta, quando l'autore era ormai diventato un americanista - ci saranno gli incontri con artisti e scrittori. E' una straordinaria galleria di ritratti, la sua, in cui dominano personaggi come la bella ed inafferrabile Edie Sedgwick (interprete di molti cortometraggi di Andy Warhol) e grandi autori: da Norman Mailer agli scrittori della "beat generation" - come Gregory Corso, Allen Ginsberg o Lawrence Ferlinghetti - fino ad un commovente ritratto di Alberto Moravia nella Manhattan degli anni Ottanta.
Un altro osservatore contemporaneo, il giornalista Salvatore Tropea, illustra un'altra non meno interessante serie di Ritratti americani (edt, £ 28.000): vent'anni di cambiamenti politici, economici e sociali di rilievo (tra l'era di Nixon e quella di Bush) visti attraverso cinquantuno schizzi di un'America non ufficiale, in perenne movimento ed evoluzione, affascinante e contraddittoria.
(segue nel prossimo numero)