Fino al 24 gennaio, Montezuma al British Museum. A completamento della serie di mostre che hanno esplorato le tematiche di potere e impero, lattenzione è ora rivolta allultimo Imperatore azteco eletto, Montezuma II.
Montezuma: Imperatore Azteco è la prima mostra che esamina lo status semi-mitico di Montezuma e il suo retaggio nel mondo di oggi, e anticipa lanniversario nel 2010 dellIndipendenza del Messico (1810) e della Rivoluzione Messicana (1910). In esposizione materiale iconico proveniente da Messico, Europa e Stati Uniti e in gran parte per la prima volta in Gran Bretagna.
Montezuma (al potere dal 1502 al 1520) ereditò e consolidò il controllo azteco su un impero politicamente complesso che, nel XVI secolo, si estendeva dalle coste dellOceano Pacifico al Golfo del Messico. Dai suoi sudditi era considerato un semidio, con il compito di intercedere per loro presso gli dei.
Grande generale in battaglia, Montezuma era stato nominato comandante militare supremo ed era a capo dei due ordini guerrieri più prestigiosi: le Aquile e i Giaguari. Fu eletto Signore Sovrano (huey tlatoani) nel 1502, fece costruire un nuovo palazzo nel centro di Tenochtitlan (lattuale Città del Messico) e ristrutturò la corte. Larrivo degli Spagnoli, durante il regno di Montezuma, vide il crollo del mondo indigeno e limposizione di una nuova civiltà che ha dato vita al Messico moderno.
In via davvero straordinaria, questa mostra presenta la biografia di Montezuma II con materiale iconografico che rivela la duplice natura della sua reputazione: «da una parte egli era riconosciuto come guerriero astuto e di successo, dallaltra veniva generalmente percepito come figura tragica che aveva ceduto il suo impero agli stranieri».
Fra i numerosi capolavori della cultura azteca: lo straordinario monumento di pietra noto come il Teocalli della guerra sacra, altre opere commissionate dallo stesso Montezuma (che rappresentano la sua immagine e il glifo del suo nome), una squisita maschera di turchesi e oro che mette in evidenza labilità e la maestria degli artigiani ingaggiati presso la corte azteca, quadri magistrali noti come Enconchados (dipinti a olio su pannelli di legno con inserti di madreperla) che riportano gli eventi della conquista vividamente dettagliati.
Ritratti europei idealizzati di Moctezuma e i magnifici Codici coloniali hanno pur essi aiutato a definire linterpretazione di Moctezuma e del suo mondo.
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a cura di Rita Rutigliano