Fino al 26 aprile, al Centro espositivo Saint-Benin (Via Bonifacio Festaz 27), la mostra dal titolo Futurismi intende celebrare il centenario della nascita del futurismo, corrente artistica nata nel febbraio 1909 con la pubblicazione a Parigi del manifesto di Filippo Tommaso Marinetti, in particolare analizzandone la diffusione in Italia regione per regione.
Organizzata dallassessorato alla cultura della Valle dAosta, la rassegna include 40 dipinti (per la maggior parte ad olio) e 30 bozzetti - provenienti da collezioni private e da importanti istituzioni museali di arte contemporanea - firmati da artisti futuristi tra cui Fillia, Enrico Prampolini, Fortunato Depero, Leonardo Dudreville, Tullio Crali.
Nella presentazione si legge che «si tratta di una selezione di opere che documentano la diffusione del futurismo nelle diverse regioni dItalia. Le innovazioni apportate dal movimento di Marinetti nel mondo dellarte ebbero, sin dal 1909, unampia eco in Europa e possono essere poste in relazione con le altre avanguardie storiche».
Oltre a mostrare la molteplicità della distribuzione topografica del futurismo sul territorio italiano, tra le finalità dellesposizione cè anche il capire gli aspetti transnazionali del futurismo e gli ambiti dintervento, che «sono variegati e spaziano in tante e tali direzioni che risulta difficile classificarle per tipi di produzione e per ideologie».
Orari: tutti i giorni, 9.30-12.30 & 14.30-18.30
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a cura di Rita Rutigliano