Coordinamento
per lAlta Formazione Jazz - Il 2 novembre, a Roma, si è
tenuto a battesimo il neonato Coordinamento Nazionale Scuole di Alta Formazione
Jazz (Co.N.S.A.F) di cui fanno parte la Fondazione Siena Jazz, i Civici
Corsi di Jazz dellAccademia Internazionale della Musica di Milano
e il Saint Louis College of Music di Roma e Brindisi.
Finalità delloperazione: «perseguire percorsi formativi condivisi, volti alla creazione di sinergie e progetti comuni per poter qualificare, creare e formare eccellenze nel campo della formazione europea».
La nuova intesa tra queste prestigiose istituzioni musicali italiane, presentata in Campidoglio, è il frutto del fatto che «per la prima volta nel nostro paese istituzioni storiche e qualificate nel settore della didattica della musica jazz decidono di collaborare strettamente, di fare sistema, ricercando sinergie che potenzino le loro caratteristiche didattiche deccellenza».
Il Co.N.S.A.F, infatti, «accoglierà tutte le istituzioni didattiche che dimostreranno di operare in base ai criteri e alle linee guida dellAlta Formazione musicale europea e la cui organizzazione didattica rispetti le norme del Sistema di Qualità europeo». Le istituzioni aderenti al Coordinamento Nazionale dovranno inoltre «uniformarsi agli standard normativi richiesti in termini di sicurezza e adeguatezza delle strutture e dimostrare di possedere la strumentazione musicale e tecnologica idonea a gestire corsi di eccellenza».
Oltre a rappresentare centri di eccellenza nellalta formazione professionale, le tre istituzioni fondatrici del Coordinamento Nazionale costituiscono degli «ambiti di socialità ove ciascun allievo diviene parte integrante della vita musicale e artistica», e questa filosofia accomunerà tutte le altre istituzioni che vorranno aderire al CoNSAF.
Nelle istituzioni associate «il processo di apprendimento dovrà essere centrato sullo sviluppo artistico e personale dello studente, spingendosi ben oltre lacquisizione di specifiche conoscenze ed abilità, comunque necessarie per una solida formazione musicale».
Ogni istituzione dovrà poi «necessariamente impegnarsi a seguire per almeno un anno i propri migliori studenti diplomati, offrendo loro la possibilità di esibirsi nei Festival, nelle rassegne e nei locali da concerto del nostro Paese e creando loro occasioni di confronto con i giovani musicisti e artisti delle pari Istituzioni italiane ed europee».
Un «imprescindibile» obiettivo del Coordinamento Nazionale è di «attivare collaborazioni fra strutture didattiche prestigiose, in Italia ed allestero, organizzando attività di interscambio che possano aiutare i nostri giovani musicisti a qualificare il proprio lavoro e la propria espressione artistica, ad un livello pari o superiore a quello attualmente rilevabile nellUnione Europea».
Fra gli altri obiettivi perseguiti dal CONSAF: riconoscimento reciproco dei percorsi formativi e dei relativi titoli fra gli associati, basato sullattivazione di criteri condivisi; mobilità di allievi, che possono così completare il proprio percorso formativo nelle diverse istituzioni; pianificazione e realizzazione di programmi didattici condivisi e comparabili per il conseguimento di risultati di eccellenza nellattività musicale dei propri studenti, «lavorando per realizzare al massimo la loro qualificazione, laumento delle loro professionalità, della loro creatività e lo sviluppo della loro componente artistica».
E ancora: incentivare gli studenti nel loro sviluppo formativo al di là dei programmi di studio di base, per raggiungere il più alto livello individuale possibile in termini di competenze ed abilità personali; promozione dei giovani musicisti diplomati presso le Istituzioni aderenti alla CoNSAF, organizzando attività per il loro avviamento professionale e artistico (quali produzioni discografiche e servizi di agenzia artistica).
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a cura di Rita Rutigliano