![]() |
|
![]() |
|
|
Le Rubriche: in Cultura L'ARTE & IL SAPERE |
|
|
|
|
||
|
On the road again con Franco Fontana
22 apr 2003
Torino Dopo un paio di decenni, un gruppo di amici torna negli States per ripercorrere la mitica US Route 66 che in gioventù li aveva visti attraversare lAmerica profonda di Steinbeck e di Kerouac nellatmosfera hippy della poesia di Allen Ginzberg. E il 2001 e della brigata fa parte Franco Fontana, uno fra i più famosi fotografi italiani, che dal viaggio riporta un bel po di scatti.
Sono nate così anche le 152 belle immagini a colori comprese in Route 66, rassegna che - dopo la riuscitissima prima avvenuta lestate scorsa a Reggio Emilia (Palazzo Magnani, 30 giugno 4 agosto 2002) è approdata a Torino dove è allestita fino al 15 giugno nelle sale della Fondazione Italiana per la Fotografia (via Avogadro 4).
Quella di Fontana è una mostra intrigante, la cui chiave di lettura potrebbe essere rintracciata in una frase di Michele Smargiassi: «Tutte le strade, in fondo, appartengono più al viaggiatore che le percorre che al luogo geografico che attraversano». Le opere inanellate lungo litinerario espositivo, infatti, dimostrano che «percorrere quel nastro dasfalto ormai fuori corso non è affatto, come potrebbe apparire, un viaggio nel passato».
E, invece, un viaggio nel futuro. E vedere noi stessi, la nostra storia e la nostra civiltà, come forse la vedranno gli archeologi fra mille anni. Con la sua stupefacente carrellata su una strada diventata leggenda, Fontana ci rende testimoni di uno straordinario «reportage di architettura veicolare, un capitolo a sé nella storia dellarchitettura, al servizio del movimento anziché della statica e già oggetto daffettuosa rivalutazione soprattutto negli Stati Uniti».
Da qui deriva lassenza, quasi totale, della figura umana dalle pur numerose immagini colte dallobiettivo. La storia delluomo, tuttavia, non è scomparsa. Al contrario, nelle perfette inquadrature di un maestro della fotografia e del colore riaffiorano sogni-speranze-illusioni e il passato può esser facilmente rintracciato: trasuda dalle pompe di benzina in disuso, dai resti di automobili, dalle strade ormai deserte, dalle case fatiscenti, dai motel e autogrill abbandonati, dai tavolini arrugginiti e dagli sbreccati distributori automatici di coca cola, dalle insegne al neon e dai segni sullasfalto, dalle ferite inferte al paesaggio...
E locchio attento di Fontana, la sua capacità di «comporre le immagini e lavorare sul paesaggio seguendo linee e geometrie quasi astratte sostenute dalla compattezza e dal contrasto del colore», affermano anche in questo recente lavoro un valore artistico che colloca il fotografo modenese fra i più grandi a livello internazionale.
Per saperne di più:
Info: tel. 011-544132
La mostra è accompagnata da un catalogo, edito da Skira per lesposizione di Reggio Emilia, in vendita a 30 euro. Fra il resto comprende interventi di Franco Vaccari e Michele Smargiassi, e il racconto The road di Valerio. M. Manfredi.
«Strano essere lì, mi dicevo. A inseguire una generazione che non era la mia, scorrendo On the road come una mappa del cuore». Parole di Cesare Fiumi, dal suo libro La strada è di tutti. On the road, sulle piste di Jack Kerouac e di altri che hanno «cambiato il modo di pensare e di vivere di alcuni decenni dAmerica e dEuropa» (ed. Feltrinelli, prefazione di Fernanda Pivano)
http://www.kerouac.com/authors.html (catalogo di biografie, opere, poster ed altro a proposito di autori e poeti della Beat Generation)
Nei nostri archivi:
cerca fotografia, mostre
Rita Rutigliano
|
|
|
|
||
| Questo articolo è tutelato dalla legge 633/1941 sul diritto d'autore. Se desiderate utilizzarlo, potete richiedere un'autorizzazione scritta |
||