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Le Rubriche: in Cultura

L'ARTE & IL SAPERE

Il pittore dei Savoia a Palazzo Accorsi

5 dic 2001

Torino – La pittura di paesaggio, grande protagonista nella cultura del '700, è al centro di un'inedita mostra dedicata a “Vittorio Amedeo Cignaroli - Un paesaggista alla Corte dei Savoia e la sua epoca”. (Museo di Arti Decorative, Palazzo Accorsi, via Po 55. Orari: da martedì a domenica 10-20, giovedì 10-23. Biglietti: Mostra £ 12.000, Mostra + visita Museo £.15.000)

Nell'arco di un solo anno questo è il terzo grande appuntamento espositivo che la Fondazione Accorsi dà ai torinesi, e non solo a loro, nelle sale dell'omonimo Palazzo che accoglie la sua preziosa collezione d'opere d'arte. A precederlo sono stati, sempre salutati da un lusinghiero successo, prima (a cavallo fra il 2000 e il 2001) la rassegna su “La Seduzione della Natura. Natura morta in Piemonte tra '600 e '700”, poi la mostra imperniata su “I Fragili Lussi” (ovvero le porcellane di Meissen), infine il recentissimo “Omaggio a Piffetti” che ha chiuso i battenti circa un mese fa.

La nuova proposta ben s'inserisce nell'ambito culturale e artistico del Settecento, profondamente sostenuto e riscoperto appunto dall'«ebanista del re» Pietro Piffetti. E, in questa cornice ideale, oltre a dare un contributo importante alla valorizzazione dell'arte piemontese offre - come ha detto Giampiero Leo, assessore regionale alla cultura, intervenendo alla conferenza stampa - «una pluralità di prospettive e di spunti di lettura che vanno ben al di là di quanto può suggerirci il titolo».

Il “corpus” della mostra è costituito di una novantina di opere, suddivise in due sezioni. Accanto a quelli di Vittorio Amedeo Cignaroli (1730-1800), l'esposizione annovera documenti pittorici di Giovanni Michele Graneri, Jules César van Loo, Andrea Locatelli, Charles Grenier Lacroix de Marseille, Francesco Zuccarelli ed altri artisti.

I pittori in mostra a Palazzo Accorsi

Il nuovo appuntamento con l'arte del Settecento sottolinea in particolare l'esperienza paesaggistica di Vittorio Amedeo Cignaroli (1730 - 1800) e dei componenti di questa famiglia di pittori, attivi in Piemonte dall'inizio del Settecento e fino al 1842 (anno in cui morì Angelo). Il primo ad essere citato, da documenti nel 1714, fu Martino Cignaroli attivo alla Reggia di Venaria.
La prima sezione della mostra ruota attorno ai paesaggisti piemontesi presentando dipinti di Vittorio Amedeo Cignaroli, Scipione Cignaroli e Angelo Cignaroli, Paolo Maria Antoniani, Giovanni Michele Graneri e Jules César van Loo. La seconda, riservata ai paesaggisti contemporanei, comprende opere di Carlo Bonavia, Andrea Locatelli, Jan Frans van Bloemen, Hendrick Frans van Lint, Paolo Anesi, Adrien Manglard, Charles Grenier Lacroix de Marseille, Claude Joseph Vernet, Giuseppe Zais, Marco Ricci, Giovan Battista Cimaroli, Francesco Zuccarelli e Philip Hackert.

Realizzata con la collaborazione della Regione Piemonte e dell'Università di Torino (Dipartimento Discipline dell'Arte della Musica e dello Spettacolo) ed il patrocinio di Provincia e Città di Torino, la rassegna è aperta fino al 17 marzo. Si vale di un Comitato Scientifico composto da Sergio Guarino (Pinacoteca Capitolina, Roma), Filippo Pedrocco (Museo del Settecento Veneziano Ca' Rezzonico, Venezia), Gianni Carlo Sciolla (Università degli Studi, Torino), Alberto Cottino (Museo Accorsi, Torino).

Per saperne di più:
Info e prenotazioni: tel. 011-8129116
Il catalogo della mostra, interamente illustrato, edito da Omega Arte

Nei nostri archivi, tra il resto:
Museo di Arti Decorative, bilancio di un anno
Le Porcellane di Meissen: in mostra gli oggetti del lusso
Omaggio a Pietro Piffetti, “ebanista di Sua Maestà”

Rita Rutigliano


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