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Il pittore dei Savoia a Palazzo Accorsi
Torino
La pittura di paesaggio, grande protagonista nella cultura del '700,
è al centro di un'inedita mostra dedicata a Vittorio
Amedeo Cignaroli - Un paesaggista alla Corte dei Savoia e la sua epoca.
(Museo di Arti Decorative, Palazzo Accorsi, via Po 55. Orari: da martedì
a domenica 10-20, giovedì 10-23. Biglietti: Mostra £ 12.000,
Mostra + visita Museo £.15.000)
Nell'arco di un
solo anno questo è il terzo grande appuntamento espositivo
che la Fondazione Accorsi dà ai torinesi, e non solo a loro,
nelle sale dell'omonimo Palazzo che accoglie la sua preziosa collezione
d'opere d'arte. A precederlo sono stati, sempre salutati da un lusinghiero
successo, prima (a cavallo fra il 2000 e il 2001) la rassegna su La
Seduzione della Natura. Natura morta in Piemonte tra '600 e '700,
poi la mostra imperniata su I Fragili Lussi (ovvero le
porcellane di Meissen), infine il recentissimo Omaggio a Piffetti
che ha chiuso i battenti circa un mese fa.
La nuova proposta ben s'inserisce nell'ambito culturale e artistico
del Settecento, profondamente sostenuto e riscoperto appunto dall'«ebanista
del re» Pietro Piffetti. E, in questa cornice ideale, oltre a
dare un contributo importante alla valorizzazione dell'arte piemontese
offre - come ha detto Giampiero Leo, assessore regionale alla cultura,
intervenendo alla conferenza stampa - «una pluralità di
prospettive e di spunti di lettura che vanno ben al di là di
quanto può suggerirci il titolo».
Il corpus della mostra è costituito di una novantina
di opere, suddivise in due sezioni. Accanto a quelli di Vittorio Amedeo
Cignaroli (1730-1800), l'esposizione annovera documenti pittorici
di Giovanni Michele Graneri, Jules César van Loo, Andrea Locatelli,
Charles Grenier Lacroix de Marseille, Francesco Zuccarelli ed altri
artisti.
I
pittori in mostra a Palazzo Accorsi
Il
nuovo appuntamento con l'arte del Settecento sottolinea in
particolare l'esperienza paesaggistica di Vittorio Amedeo
Cignaroli (1730 - 1800) e dei componenti di questa famiglia
di pittori, attivi in Piemonte dall'inizio del Settecento
e fino al 1842 (anno in cui morì Angelo). Il primo
ad essere citato, da documenti nel 1714, fu Martino Cignaroli
attivo alla Reggia di Venaria.
La prima sezione della mostra ruota attorno ai paesaggisti
piemontesi presentando dipinti di Vittorio Amedeo Cignaroli,
Scipione Cignaroli e Angelo Cignaroli, Paolo Maria Antoniani,
Giovanni Michele Graneri e Jules César van Loo. La
seconda, riservata ai paesaggisti contemporanei, comprende
opere di Carlo Bonavia, Andrea Locatelli, Jan Frans van Bloemen,
Hendrick Frans van Lint, Paolo Anesi, Adrien Manglard, Charles
Grenier Lacroix de Marseille, Claude Joseph Vernet, Giuseppe
Zais, Marco Ricci, Giovan Battista Cimaroli, Francesco Zuccarelli
e Philip Hackert.
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Realizzata
con la collaborazione della Regione Piemonte e dell'Università
di Torino (Dipartimento Discipline dell'Arte della Musica e dello
Spettacolo) ed il patrocinio di Provincia e Città di Torino,
la rassegna è aperta fino al 17 marzo. Si vale di un Comitato
Scientifico composto da Sergio Guarino (Pinacoteca Capitolina, Roma),
Filippo Pedrocco (Museo del Settecento Veneziano Ca' Rezzonico, Venezia),
Gianni Carlo Sciolla (Università degli Studi, Torino), Alberto
Cottino (Museo Accorsi, Torino).
Per saperne di più:
Info
e prenotazioni: tel. 011-8129116
Il catalogo della mostra, interamente illustrato, edito da Omega Arte
Nei nostri archivi, tra il resto:
Museo di Arti Decorative, bilancio
di un anno
Le Porcellane di Meissen:
in mostra gli oggetti del lusso
Omaggio a Pietro Piffetti,
ebanista di Sua Maestà
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