Per una pesca responsabile, nuova documentazione per il pesce extra-UE - Dal 1° gennaio 2010 i pesci provenienti da paesi terzi che entrano nellUnione Europea (UE) devono essere accompagnati da un certificato che ne garantisca legalmente lorigine.
Questa nuova misura fa parte di un piano elaborato dalle autorità comunitarie per combattere la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata: la cosiddetta pesca IUU (Illegal, Unreported, Unregulated).
La normativa deve essere recepita dai paesi UE, da quelli terzi che importano prodotti peschieri nella UE e nei paesi della rete (USA, Australia, Nuova Zelanda ed altri). D'ora in poi lindustria della pesca dovrà garantire che tutti i prodotti marini rispettino la Regolamentazione 1005/08 dellUE.
Ogni stato deve presentare alla UE il proprio modello di certificazione IUU, che prevede una precisa serie di passi, specificando in dettaglio le normative nazionali e lautorità che le applica.
Precisato che lo schema IUU non ha niente a che vedere con la certificazione sanitaria, comunque obbligatoria nellUnione Europea, ecco alcune fra le altre regole stabilite: a livello UE ci saranno un sistema di allerta comunitario, una lista di imbarcazioni IUU, una lista di paesi non-cooperanti, un sistema armonizzato di forti sanzioni applicato nei paesi UE e paesi terzi importatori alle imbarcazioni IUU, la sospensione delle licenze per almeno 5 anni per le barche colpevoli. [Fonte: Eurofishmarket].
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a cura di Rita Rutigliano