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Rita Rutigliano
PORTFOLIO

Week end alla scoperta dei musei minori del piemonte
Pubblicato su “Informagiovani” nel giugno 1993.

In Piemonte esistono decine e decine di musei: molti grandi e famosi, molti piccoli e poco noti ma con raccolte insolite o curiose costruite attorno ai più vari argomenti.
È impossibile tracciarne qui la mappa completa, ma ve ne segnaliamo almeno alcuni: un limitato spicchio di panorama, dal quale (con una sola eccezione) escludiamo i musei dei capoluoghi per puntare su istituzioni provinciali.

Se avete poco tempo e poco danaro (salvo precisazioni l'ingresso è gratuito) potrete visitarli durante i week end, approfittando sempre della possibilità di abbinare una piacevole sosta tra il verde di parchi, riserve naturali, giardini botanici di cui il Piemonte è ricco (informazioni in proposito c/o il Centro di documentazione e ricerca sulle aree protette del Piemonte, tel. 011/6408035 o 4324383, o consultando "Parchi in Piemonte", tascabile edito dalla Regione in vendita a 5.000 lire (tel.011/4324433 o 4324455). Per guadagnare un po' di spazio in genere abbiamo rinunciato a scrivere indirizzi, periodi ed orari di apertura: per ogni informazione, e per visite guidate, utilizzate il recapito telefonico fornitovi.

A due passi da Torino c'è lo splendido Museo "Martini" di storia dell'enologia (frazione Pessione di Chieri, tel. 011/31281 o 94191). Ad Agliè il Castello Ducale, con un bel giardino e appartamenti storico-artistici e interessanti raccolte d'arte e di archeologia (Ap. giov., sab. e dom. Ore 14/16 da genn. a febb., 14/17 in marzo, 14/19 da apr. a sett. Ingresso 4.000). Ancora nella provincia torinese, i Musei Valdesi della Valle Angrogna e il Museo storico valdese della Balsiglia: i primi si trovano ad Angrogna nelle frazioni Odin Bertot, Prassuit Vernè, Serre; l'altro, a Balsiglia, è dedicato al rimpatrio dei valdesi in Piemonte dopo l'espulsione del 1655 (tel.0121/808816).

Allo stesso filone appartengono il Museo storico Valdese di Torre Pellice su storia e cultura dei valdesi in Piemonte (tel 0121/932179), il Museo Valdese di Pramollo (dall'800 agli inizi del '900; tel. 0121/58614), il vicino Museo Valdese di S. Germano Chisone (tel. 0121/58614) e il Museo di Prali e della Val Germanasca, con elementi di etnografia delle valli valdesi ed esemplari di flora, fauna, minerali (tel. 0121/807519). A Carmagnola, nel parco della cascina Vigna, il Museo Civico di Storia naturale (tel 011/9771220) è un centro specificamente attrezzato per la didattica: contiene reperti di mineralogia, paleontologia ecc (Ingresso 3.000, riduz. per minori e scolaresche, tel. 011/9778077).

Il Museo delle genti delle Valli di Lanzo di Ceres raccoglie esempi di cultura materiale, artigianato, flora, fauna, mineralogia locale (tel. 0123/53316 o 53491). A Pinerolo, il Museo nazionale dell'Arma di Cavalleria (con biblioteca specializzata) ne racconta la storia e le tradizioni dal '600 ad oggi (tel.0121/397616). Da non perdere una visita all'unico museo accessibile senza vincoli di orario: il Museo d'arte contemporanea all'aperto, con opere affrescate o allestite nelle strade e nelle piazze di Maglione Canavese.

Ad Alessandria c'è il singolare Museo del cappello (raccolta storica della ditta Borsalino), e per gli appassionati di storia i cimeli napoleonici e il plastico ospitati dal Museo della battaglia di Marengo (frazione Spinetta Marengo, tel. 0131/619589). A Casale Monferrato si trovano un Museo Civico con pinacoteca (tel. 0142/3321) ed un Museo d'arte e storia ebraica (tel.0142/71807) con arte e arredi liturgici delle comunità israelitiche del Piemonte (ingresso 4.000, riduz. per gruppi e scuole).

Della provincia di Asti citiamo almeno a Castagnole Lanze il Museo della civiltà contadina dell'Alto Monferrato e Bassa Langa (tel. 0141/878231, a Nizza Monferrato i Musei Bersano delle contadinerie e delle stampe sul vino (tel. 0141/721273), a Cisterna d'Asti (nel Castello medioevale) il Museo arti e mestieri di un tempo (tel. 0141/979118 o 979032).

Ricca di sorprese museali la provincia di Cuneo. Eccone alcune: a Castellar, nel castello, il Museo delle uniformi del Regio Esercito Italiano (tel. 0175/76141, ingresso 6000, ridotti 3000. Per eventuali pranzi al sacco, area attrezzata in una zona in cui sgorga un'antica sorgente: ricordarsi di segnalare se si è interessati ad usarla), il Museo della civiltà contadina nel castello di Barolo che è sede di enoteca regionale (ingresso 2.000, riduz. bambini e scolaresche, tel. 0173/56277) così come il Castello di Grinzane Cavour anch'esso allestito a museo (ingresso 4000, ridotto per gruppi e scolaresche, tel. 0173/62159), a Boves il Museo del fungo poi allargato alle scienze naturali in genere e il Museo etnografico delle Alpi Occidentali nella cascina Marquet (per entrambi tel.0171/388227), il Museo archeologico di Dogliani (tel.0173/70107) e il Museo Geo-speleologico di Garessio (tel.0174/81005), il Museo di arti e tradizioni popolari nel Castello di Magliano Alfieri (tel.0173/66117), il Museo degli usi della gente di montagna in frazione Serra di Pamparato (tel.0174/351141), il Museo etnografico Coumboscuro (a Monterosso Grana) che documenta vita e civiltà nelle valli provenzali del cuneese (tel. 0171/98771).

Passiamo ora alla provincia di Novara. A Gignese, nell'alto Verbano, c'è il Museo dell'ombrello e del parasole con 1500 pezzi (ingr. 2500 ridotto per scolaresche, terza età, portatori di handicap; tel 0323/20067). A pochi chilometri da Domodossola, ai confini con la Svizzera, il Museo dello spazzacamino allestito a S. Maria Maggiore racconta costumi e mestieri tradizionali della Val Vigezzo (tel. 0324/95091) e a Crodo la Casa Museo della Montagna illustra l'etnografia delle valli Antigorio e Formazza (tel.0324/61003).

Interessanti anche il Museo del paesaggio con pinacoteca e collezione di archeologia (a Verbania, tel.0323/502418, ingr. 4000) e, a Macugnaga, il Museo Storico (in località Staffa, tel. 0324/65009) e l'Alts Walserhuus Ban Zer Burfuggu (tel.0324/65056 o 65046): il primo è una baita Walser del XVIII sec., il secondo un'abitazione tradizionale del primo '600 nelle cui vicinanze si può visitare (a pagamento) un'antica miniera aurifera (tel. 0324/65454). Eccoci a Stresa, infine: oltre agli appartamenti storici ed ai suoi celebri giardini il Palazzo Borromeo dell'Isola Bella (tel. 0323/30556) accoglie quadri, arredi, arazzi, armi, nuclei di archeologia (ingresso 9000, riduz. minori di 15 anni e comitive), mentre il Palazzo Borromeo dell'Isola Madre (tel. 0323/31261, stesse quote) è circondato da un parco con rarità botaniche e oltre a quadri ed arredi antichi custodisce collezioni di bambole e ceramiche, nonchè una notevole raccolta di scene, fondali e marionette degli inizi '800.

In provincia di Vercelli troviamo poi, fra i tanti: ad Alagna Valsesia un Walsermuseum, abitazione del XVII sec. (tel. 0163/91326 o 91460), a Borgosesia il Museo del folklore valsesiano (tel. 0163/22505) ed il Museo di paleontologia e paletnologia (tel. 0163/24600), a Livorno Ferraris il Museo Sacrario "Galileo e Adamo Ferraris" (tel. 0161/477295) con documenti sul fisico scopritore del campo magnetico rotante e sul fratello Adamo volontario garibaldino, a Trino il Museo Civico (tel.0161/829062) con reperti archeologici e documenti sulla storia, l'arte locale, l'attività delle tipografie trinesi.
Infine, in provincia di Biella e precisamente a Rosazza, c’è la Casa Museo della storia, del costume e delle tradizioni dell'alta Valle del Cervo (tel. 015/60180).

Rita Rutigliano


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