L'offerta è enorme, di straordinaria diffusione e di straordinaria bellezza: quella di un patrimonio in cui tra l'altro, da secoli, hanno lasciato il loro segno tutti i più celebri artisti.
La CEI ha realizzato un'indagine capillare e fatto un po' di conti. Utilizzando i suoi dati ufficiali, snoccioliamo anche noi un po' di cifre. Il patrimonio è costituito tra l'altro da 30.000 chiese (più di 200 le cattedrali) e 60.000 tra oratori e cappelle (oltre a quelle di pertinenza strettamente diocesana vanno calcolate però ad esempio la lunga teoria di chiese cimiteriali, o le tante cappelle disseminate in case di riposo, ospedali, istituti religiosi e via elencando), circa 29.000 archivi (di cui 1600 diocesani e capitolari e un migliaio religiosi), centinaia di musei (la mappa non è ancora completa, ma quelli di proprietà ecclesiale sono almeno 500) e centinaia di monasteri e conventi sparsi lungo tutta la penisola.
Qualcosa come centomila fra chiese e cappelle «con almeno 50 anni di vita», dunque (sono più di 22.000 in tre sole regioni ricche di tradizioni devozionali Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna che hanno contato molto nel cammino della Chiesa italiana). Come sono ripartite? La grandissima parte sono della chiesa italiana, poi ce n'è una quota di proprietà demaniale (Fondo edifici di culto del Ministero degli Interni), circa 2100 apparterrebbero a privati. Quanto ai monasteri classificabili come Beni culturali ecclesiastici, si stima siano 1500: una stima che tien conto del fatto che in Italia sono presenti, con quasi 14.000 case, oltre 1.000 ordini e congregazioni. Ci sono, ancora, i complessi monumentali. Stimati (per difetto!) in circa 3.000: oltre ai "sacri monti" e alle "viae crucis", 300 palazzi vescovili, 300 case di spiritualità, 250 seminari, 1600 santuari, 220 sedi culturali.
Non si può infine dimenticare la presenza in Vaticano, cioè incastonato nel cuore della capitale del "Bel Paese", di uno dei maggiori complessi museali del mondo: i Musei Vaticani, appunto. Di valore inestimabile, il complesso comprende: Museo di scultura antica (che a sua volta comprende i musei Pio-Clementino, Chiaramonti, Gregoriano Profano), Museo Pio-Cristiano (arte paleocristiana), Pinacoteca, Raccolta degli Arazzi, Museo Missionario Etnologico, Museo Gregoriano Etrusco e Museo Gregoriano Egizio, Collezione di arte religiosa moderna, Raccolta Epigrafica, Museo Storico. Inoltre il visitatore può accedere alla Cappella Sistina, alla Cappella del Beato Angelico, alle Stanze del Raffaello e alla Galleria delle Carte Geografiche.