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Torino a misura di golosi con il Chocopass
27 mag 2004
Torino
Chi lha detto, che il colore della passione debba essere il
rosso? Per molti il piacere spazia nelle tonalità del marrone
marrone cioccolato, sintende. I fans del cacao, nelle sue molteplici
varianti, sono un esercito e raramente si lasciano condizionare dalla bilancia
per abbandonare questamore.
Ora, anzi, lalibi dei più accaniti appassionati si avvale della testimonianza della ricerca scientifica, con i vari studi inerenti allefficacia antidepressiva del cioccolato. Murray Langham, un noto psicoterapeuta neozelandese, sullargomento ha scritto persino un libro di successo, Cioccolatoterapia, in cui si legge che questo cibo «guarisce il corpo, la mente e lo spirito attraverso una specie di liberazione».
Posta la fondatezza di tale affermazione, Torino è indubbiamente una delle città più libere del mondo. Perché il capoluogo piemontese è la capitale del cibo degli dei o, più semplicemente, una sorta di eldorado per i golosi.
Non stupisce, quindi, il successo ottenuto da uniniziativa ideata da Turismo Torino: il Chocopass. Si tratta di un vero e proprio pass (non nominale e perciò utilizzabile da diverse persone), valido 24 ore, che consente 10 degustazioni per la modica cifra di 10 euro. Insomma, in una giornata si può assaporare il cioccolato in tutte le sue varianti. Varianti che diventano altrettante tentazioni, assecondano anche le esigenze stagionali: per esempio, nei mesi più caldi propone, in luogo della classica tazza di cioccolata calda (che solo a Torino si può gustare come ai tempi del Risorgimento...), il menù propone altre prelibatezze quali bicchieri di cioccolata fredda, gelati e torte.
Liniziativa, che si chiuderà alla fine del 2004, è anche unottima occasione per i turisti che in questo modo possono conoscere le bellezze cittadine stimolando al contempo le papille gustative con gianduiotti, cremini, praline, bevande e affini, o con accostamenti di sapori insoliti e sfiziosi.
Così, durante una passeggiata in centro si scopre (o si riscopre) la città non solo ammirandone i palazzi barocchi o passeggiando sotto le sue eleganti vie porticate o, ancora, sostando in deliziose piazzette (un nome per tutte: Piazza Carignano), ma anche attraverso golose pause in luoghi ricchi di fascino e di storia come i suoi caffè storici, le confetterie, pasticcerie e botteghe di cioccolatieri. E, mentre i sensi sono coinvolti nellapprezzamento di varie delizie che sono un secolare vanto della tradizione cioccolatiera subalpina, con la mente si può fantasticare in un viaggio a ritroso. Per giungere magari al 1500, quando Emanuele Filiberto di Savoia brindò idealmente alla vittoria sui francesi servendo simbolicamente alla popolazione una tazza di fumante cioccolata. Oppure tornare alla nascita dei mitici gianduiotti ottocenteschi, loriginale mix di cacao e nocciole delle Langhe concentrato in vellutati bocconi di morbida dolcezza che si strugge in bocca.
Per saperne di più: Il
Chocopass è in vendita presso i Punti Informativi di Turismo Torino:
Atrium 2006 (in Piazza Solferino), stazione Porta Nuova, aeroporto Torino-Caselle
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