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Il Parco del Po acquista un bosco
21 giu 2004

Cuneo — In un’epoca che vede la corsa all’acquisto del “mattone” e la conseguente crescita esponenziale del mercato immobiliare, è rassicurante sapere che c’è chi acquista terreni non per costruirci villaggi residenziali, bensì per regalarci spazi verdi. E’ il caso di una recente iniziativa che, seppur non eclatante, merita di essere citata.

Il Parco del Po Cuneese ha deciso, durante una seduta del proprio consiglio direttivo, di acquistare una serie di appezzamenti di terreno (di proprietà dell’Ordine Mauriziano di Torino) situati nei comuni di Villafranca Piemonte e Moretta. Si tratta di terreni che, con la cifra più che abbordabile di 71.500 euro, cambiano possessore e garantiscono ai fortunati abitanti della zona la vista di uno splendido bosco.

Se osservato dal solo punto di vista della visibilità, questo cambiamento non ha certamente un grande impatto immediato perché l’area è già gestita dal Parco, in virtù di un comodato che scade proprio in questo mese. Il cambiamento vero, infatti, consiste proprio nel fatto che... la scadenza non segnerà alcun cambiamento: il bosco resterà bosco, indubbiamente sempre più seguito e curato.

Per tutto il periodo del comodato l’ente, che ora diviene proprietario a tutti gli effetti, è stato impegnato nella ricostituzione del bosco di pianura secondo il percorso di naturale evoluzione della flora e della fauna insediati sul territorio.

Con un obiettivo primario: riottenere uno sviluppo naturale delle querce, che nella zona hanno segnato una secolare presenza e che potranno tornare a caratterizzare l’ambiente di questi terreni, che si estendono su 4.40 ettari (pari, per restare nei confini lessicali della regione, a 11.57 giornate piemontesi).

Una mano, per portare avanti il progetto, è stata tesa dal Settore Gestione Aree Protette della Regione Piemonte che ha espresso parere favorevole alla concessione dei fondi per l’acquisto. «L’acquisto di quest’area» — spiega Alfio Locatelli, presidente del Parco del Po Cuneese — «è un’importante decisione da parte del nostro ente, e rappresenta sicuramente una soluzione utile a consolidare il legame del parco con il suo territorio, aprendo la possibilità di realizzare direttamente sulla nuova proprietà iniziative di carattere naturalistico e di interesse ambientale, e creando così un nuovo riferimento per conoscere il ruolo della nostra attività».

Un parere altrettanto positivo è stato espresso dagli Amici del Po di Villafranca, che hanno già le idee ben chiare sulle attività che lo spazio potrà agevolare: «Ringraziamo il Parco del Po Cuneese» — sottolinea Beppe Galfione, presidente dell’associazione — «per il regalo che fa a noi e alla cittadinanza dei comuni di Villafranca e Moretta. L’area acquistata rappresenterà un punto di ritrovo per l’organizzazione di attività didattiche, culturali, ricreative che coinvolgano i ragazzi su tematiche ambientali.

In questo modo si rafforzerà la collaborazione della nostra associazione con l’ente. Fra le proposte che si possono avanzare per nuove iniziative, si può valutare l’idea di individuare una zona di quest’area dove piantare nuovi alberi in occasione di eventi particolari, oppure - come previsto - in occasione della nascita di un bambino nei due comuni». Un albero per ogni neonato: un regalo di buon auspicio, soprattutto per la futura salute dei bambini della zona.

Ricordiamo, infine, che l’acquisto di questi terreni si aggiunge a quello di un’altra area, ora destinata ad uso agricolo, in Località Boudre di Cardè. Qui il verde è arricchito (e lo sarà sempre di più) dalla presenza di risorgive, flora acquatica, e, in particolare, di ontani e salici.

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