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I disegni di Domenico Morelli in mostra alla GAM

3 gen 2002


Torino
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“Il pensiero disegnato” di Domenico Morelli (Napoli, 1823-1901) è in mostra alla Galleria d'Arte Moderna, fino al 3 febbraio, in un'ampia rassegna dedicata ad uno dei maggiori pittori italiani del XIX secolo. L'iniziativa, che coincide con il primo centenario dalla morte dell'artista, intende valorizzare un importante e pressoché inedito fondo di recente entrato a far parte delle collezioni di grafica del museo.

Di Domenico Morelli, caposcuola della pittura napoletana e personalità tra le più originali e complesse del secondo Ottocento italiano, le sale della Gam accolgono oltre cento opere su carta (matite, inchiostri, bozzetti, acquerelli). Appartengono alla raccolta di circa 1500 disegni generosamente donati alla Galleria civica dal nipote dell'artista, l'ingegnere e architetto Domenico Soldiero Morelli (1900-1998), che è stato uno dei punti di riferimento dell'architettura civile torinese. La donazione è stata poi ulteriormente arricchita dagli eredi dell'architetto, che hanno ceduto alla Gam 17 album di schizzi e 250 stampe fotografiche storiche e documentarie.

La schedatura informatizzata del fondo Morelli, coordinata da Virginia Bertone e resa possibile anche grazie al sostegno della Regione Piemonte, ha consentito di conoscere meglio l'arte del pittore napoletano, che si esprimeva con le tecniche più varie. Dicono alla Gam: «Il paziente lavoro di ricerca ha permesso in molti casi di ritrovare la relazione tra i disegni e le opere pittoriche di riferimento, come nel caso degli schizzi per celebri capolavori come “Le tentazioni di Sant'Antonio”, “I Vespri siciliani” e “Il Tasso ed Eleonora”.

Esaurita quest'impegnativa operazione, il pubblico può verificarne l'esito attraverso i computer sistemati lungo il tragitto espositivo: le pagine “caricate” comprendono l'intero corpus del fondo, danno accesso a tutti gli apparati informativi e consentono di compiere ricerche libere o guidate. Seguendo “dal vivo” l'itinerario proposto dalla Gam si può, invece, ammirare da vicino la straordinaria capacità espressiva di Morelli (che tra l'altro fu prima docente, poi direttore e infine presidente dell'Accademia delle Belle Arti di Napoli).

La mostra è volta «a far apprezzare la sapienza grafica di Morelli», perciò ne ricostruisce il percorso artistico di Morelli puntando soprattutto (anche se come si è detto non mancano alcune opere pittoriche di riferimento) sui disegni e sulle molteplici tecniche utilizzate: dalla matita alla penna e agli inchiostri, dagli acquerelli ai bozzetti rilevati a biacca, dal bistro alla seppia e così via.

Lo scopo è di illustrare la procedura di lavoro dell'artista. Bozzetti, prime idee e studi per possibili varianti sono quindi il nodo centrale della rassegna, e offrono la conferma di una prassi operativa all'interno della quale i disegni svolgevano un ruolo fondamentale. Erano, anzi, tasselli insostituibili del processo creativo morelliano.

Insieme a questo tema, la mostra dà conto delle diverse tipologie dei materiali presenti nel fondo: dagli studi di figura al filone più raro degli affetti e dei sentimenti privati, attraverso un nucleo di schizzi dedicati alla moglie e ai figli.

Così, oltre ai disegni ed al bronzo originale del “Ritratto di Domenico Morelli” firmato da Vicenzo Gemito, accanto agli schizzi per i capolavori citati più sopra l'esposizione annovera ad esempio sette superbi dipinti di Domenico Morelli: alcuni ritratti dei familiari, un bozzetto dell' “Arresto di Gesù” e un bellissimo studio per il “Cristo servito dagli Angeli” (la cui versione definitiva si trova alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma).


Per saperne di più:
GAM-Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta 31- 10128 Torino
Info: tel. 011-5629911
Visite guidate, gruppi e scuole: 011-4429546-47
http://www.gamtorino.it/

Rita Rutigliano


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