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89 "Città d'arte a porte aperte" nel torinese
Torino - Giunto alla quinta edizione, dal 22 aprile al 14 ottobre l'appuntamento con "Città d'Arte a Porte Aperte" schiera quest'anno ben 89 comuni (in rapida crescita: la prima volta furono 21).
L'intero calendario - che si apre con Carmagnola, Pralormo e Poirino e si chiude Pinerolo - è un invito a scoprire le innumerevoli bellezze, artistiche e naturalistiche (ma anche enogastronomiche), disseminate lungo gli itinerari del cosiddetto "turismo minore"). Ogni domenica, a turno, le piccole "Città d'arte" accoglieranno i visitatori con un variegato insieme di proposte turistiche: visite a chiese, palazzi e monumenti (circa 600 i siti aperti al pubblico per l'occasione); e poi itinerari guidati nei parchi, mostre, concerti d'organo, eventi culturali, rievocazioni storiche, cucina del territorio e via elencando.
La Provincia di Torino, che organizza e sostiene l'iniziativa, conferma così il suo impegno e lo sforzo collettivo nel promuovere tradizioni, cultura e arte del torinese. E, anche, la sua soddisfazione nell'assistere allo sviluppo di una manifestazione - "forte, consolidata e ben radicata" - che al tempo stesso è stata capace di attrarre sempre più visitatori (190.000 lo scorso anno) e si è rivelata una "grande scuola del fare turismo": ha saputo coinvolgere in misura consistente e determinante migliaia di volontari (quest'anno 4.500-5.000) e ha stimolato i comuni a "costruire prodotti di qualità, nuove occasioni e professionalità per un mercato turistico via via più sensibile ed esigente".
Spiega Mercedes Bresso, presidente della Provincia: "Tutte le varie amministrazioni e comunità locali sono diventate protagoniste di un processo di valorizzazione delle loro realtà. Poi è aumentata la convinzione che il turismo può essere una risorsa aggiuntiva e un'occasione in più di sviluppo. "Città d'arte a porte aperte" è diventata, forse, la maggiore manifestazione turistica collettiva dell'intera Italia: consente di coprire con iniziative coordinate tutta la tradizionale "stagione d'oro" del turismo (dalla primavera all'autunno inoltrato)"...
E' una manifestazione - aggiunge l'assessore Silvana Accostato - "avviata su una strada che conduce al miglioramento, che è diventata volano d'iniziative e d'investimenti, che si sta orientando ed aprendo verso nuove possibilità. Dai visitatori delle nostre "Città d'arte" ci attendiamo anche quest'anno consigli e suggerimenti, perché i turisti attenti e propositivi sono indispensabili per realizzare davvero un'offerta turistica di qualità".
La provincia delle montagne olimpiche in una nuova cartoguida
E' da poco in distribuzione, in cinque lingue e scala 1:180.000, una nuova cartoguida turistica della Provincia di Torino: l'ultima risaliva al 1994 ed era indispensabile aggiornarla, soprattutto in previsione dei giochi olimpici del 2006. Edita in collaborazione con l'Istituto Geografico De Agostini, la nuova cartina nasce anche dall'attento lavoro di verifica delle tre A.T.L. del territorio provinciale.
Sul retro della cartina è stata stampata una sintetica guida che illustra cinque itinerari, tre temi chiave e un'indispensabile introduzione a Torino 2006 e alle sue montagne olimpiche.
Itinerari suggeriti:
- La Via Francigena, valle delle abbazie (la Valle di Susa dalla Novalesa a Rivoli)
- Dalla verde pianura alle bianche valli fortificate (da Pinerolo e la Val Pellice salendo sino al Colle del Sestriere scendendo a Susa)
- Alla scoperta dei santuari della Valli di Lanzo
- Tra chiese e castelli in Canavese
- Torino, una città da scoprire passeggiando.
Temi chiave
- Parchi e riserve naturali (le sorprendenti ricchezze naturalistiche in ecosistemi incontaminati)
- Residenze Reali (il Piemonte dei Savoia e il suo ricco patrimonio artistico culturale)
- Enogastronomia (i prodotti tipici utilizzati nella preparazione dei piatti della tradizione).
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