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Città d'arte al primo appuntamento di giugno
Torino - Dopo la pausa determinata dalla consultazione elettorale, in questa fine di settimana riprende il tour fra le piccole "Città d'arte a porte aperte" nel torinese. E' il turno di ben 7 località: San Benigno Canavese, Montanaro, Susa, Collegno, Carignano-Osasio-Virle (tutte già brevemente descritte nel precedente numero della "Gazzetta Web").
Il 26 maggio del tour si parlerà anche a Ferrara, durante la "Borsa delle cento città d'arte", cui la Provincia di Torino partecipa con la sua offerta turistica e con due stand dedicati alle produzioni artigianali ed enogastronomiche di qualità. Nella conferenza stampa convocata per il pomeriggio Silvana Accossato, assessore al turismo, presenterà anche l'edizione 2001 di "Città d'arte a porte aperte", che «si conferma come una manifestazione forte e ben radicata, con l'obiettivo sempre più forte di stimolare comuni e comunità locali a realizzare nuovi prodotti, lavorando con la Provincia per costruire un sistema d'accoglienza qualitativamente competitivo».
Ma passiamo subito a gettare uno sguardo sulle località che il 3 giugno saranno in primo piano nel circuito promosso dalla Provincia. Questa volta sono 6, in qualche caso collegate fra loro da navette: Alpignano, Foglizzo, Avigliana-Sant'Ambrogio di Torino-Buttigliera Alta e Chieri.
Le "dieci cose da non perdere" ad Alpignano? L'elenco delle proposte comprende :
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Cappella Comunale di San Sebastiano: del sec. XVII, è dedicata anche ai santi Rocco e Grato e ha un campaniletto a vela sormontato da tre cuspidi.
Pozzo di San Sebastiano: del sec. XIX e un tempo dotato anche di forno (ora soppresso), durante il giorno era usato per le necessità della popolazione (alla sera veniva chiuso e si toglieva la fune).
Chiesa di Santa Croce detta "di Santa Maria del ponte": sec. XVII, edificata a picco sul fiume a tutela dei viandanti e pellegrini. Per entrare nell'antico borgo si varca la Dora, che qui scorre profondamente incassata.
Ponte Vecchio: parzialmente ricostruito nel 1600, minato per impedire l'avanzata dei Francesi nel 1706, fu poi riedificato in legno, cotto e pietre e nel 1711 in pietra.
Opificio Cruto: fatto costruire da Alessandro Cruto nel 1885, per la produzione su scala internazionale delle lampade elettriche con filamento di carbonio da lui inventate e presto famose in tutto il mondo. Dal 1996 è diventato Biblioteca Comunale, Salone Museale e sede di numerose associazioni cittadine.
Castello dei Conti Provana di Leinì: nel 1559 fu dato in feudo ad Andrea Provana, vincitore della battaglia di Lepanto combattuta contro i Turchi. Dal 1804 in poi numerosi passaggi di proprietà, dal 1944 all'Istituto Missioni della Consolata. Un arco di gusto neogotico, come le torri e il lavatoio (1863 circa), introduce al castello e al grande parco.
Parrocchiale di San Martino Vescovo di Tours: è del sec. XVII, con facciata moderna che prospetta sulla piazza detta un tempo "del ballo". Ampliata e restaurata nel 1807, conserva la figura di un Cristo scolpito da Carlo Giuseppe Plura. Le decorazioni della volta si devono a Giovanni Enea Coda e a Pietro Spinzi, pittore lombardo.
Torre del sec. XIV, nel Settecento trasformata in campanaria e successivamente ornata del classico orologio. Dalla stazione, aperta nel 1854 insieme alla linea ferroviaria Torino-Susa, costeggiando l'antico viale alberato della Vittoria e poi via Diaz, si arriva ad un cancello sempre aperto. Oltre il cancello, si apre un grande parco: in fondo, una rara locomotiva a vapore delle "Officine di Saronno" (1900) e due case, una moderna e l'altra, nascosta, del '700. Sono le case dei tipografi Tallone. La stamperia, aperta ad Alpignano nel 1957 da Alberto, libraio antiquario e stampatore a Parigi, produce libri rari e preziosi.
Cappella dei Caduti già Antica Chiesa di San Martino: Esisteva già nel 1031 sotto il titolo di San Martino, poi fu dedicata anche a Sant'Antonio Abate. Dal 1925 la chiesetta, in stile romanico, è destinata a monumento ai Caduti.
Associazione Culturale Franco Conti, promotrice dell'iniziativa "Muri dipinti: omaggio ad Alpignano. Galleria d'Arte all'aperto".
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La visita di Avigliana permette di scoprire, situata in un'ampia conca boscosa all'inizio della Valle di Susa, una delle più belle cittadine medievali del Piemonte. Il suo centro storico è, in effetti, un vero e proprio borgo medievale arrampicato sulla collina e ricco di notevoli edifici civili e religiosi. Spiccano, fra i tanti,
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Le tre chiese di San Pietro (struttura architettonica dei secoli XI-XV, all'interno cicli di affreschi di importanti maestri lombardo-piemontesi dei sec. XIII-XVI), di San Giovanni (impianto architettonico tardogotico, dei sec. XIV-XV, e rifacimenti barocchi, sec. XVII. Tavole e polittici di Defendente Ferrari e della sua bottega. Icone sei-settecentesche) e di Santa Maria (struttura barocca su tracce gotiche e romaniche).
Il Santuario della Madonna dei Laghi: complesso architettonico della prima metà del Seicento, intorno a un pilone trecentesco affrescato. Icone cinque-seicentesche di Defendente Ferrari e Dauphin, donate dai Savoia ai frati Cappuccini di Avigliana.
I ruderi del castello, d'impianto romanico-gotico, che fu distrutto nel 1691 dal maresciallo Catinat durante la guerra franco-piemontese.
La Torre dell'Orologio, così denominata tradizionalmente per aver ospitato un orologio medievale, appartiene a un palazzotto inserito nel sistema del circuito fortificato trecentesco del Borgo Nuovo.
La Piazza del Conte Rosso, con case medievali porticate (sec. XIII-XV) e riprese architettoniche barocche. Il pozzo, medievale, risale al XIV secolo.
Le Porte, che appartengono alla cinta muraria trecentesca, erano poste a difesa dei diversi Borghi. Oggi ne restano tre: porta Santa Maria in Borgo Vecchio, porta Ferrata in Borgo Folonia, porta San Pietro nel Borgo omonimo.
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Vestigia medievali anche a Sant'Ambrogio di Torino, nella cinta muraria dell'XI sec. (costruita a scopo difensivo con pietre da spacco e laterizi legati con strati di malta) e nella Torre civica risalente al XII secolo circa (alta circa 15 m, è posta accanto alla porta nord-est del borgo. A base quadrata, a più piani, terminava con una merlatura in parte ancora visibile). Di rilievo, inoltre
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La Torre Campanaria: a base quadrata e costruita nell'arco di più secoli, ha un'elegante bifora con capitello a foglia d'acqua in pietra verde. All'interno un elegante locale con volta a crociera e una scala a chiocciola in pietra, che rendeva la torre comunicante con la chiesa romanica.
La Chiesa parrocchiale di San Giovanni Vincenzo: costruita tra il 1760 e il 1763 su progetto di Bernardo Vittone, ha facciata in cotto curvilinea ed è movimentata da colonne e paraste.
Il Castello Abbaziale, residenza degli abati della Sacra di San Michele nei secoli XIII e XIV, di cui restano due torri e altre parti architettoniche.
Abbazia o Sacra di San Michele (visita a pagamento): l'edificio, uno dei più importanti monumenti religiosi del Piemonte, è stato scelto come simbolo della regione stessa. Edificato lungo la Via Francigena intorno al Mille e semidistrutto dalle truppe francesi nel XVII secolo, ha subìto numerosi rifacimenti. Conserva numerose immagini sacre e profane scolpite su capitelli, pilastri e portali. Notevoli ad esempio il "Portale dello Zodiaco", in cima allo "Scalone dei Morti", o - affrescate - "La predica dei morti" e la "Crocefissione".
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A Buttigliera Alta un incontro importante è quello con la precettoria di Sant'Antonio di Ranverso, tipico esempio di gotico piemontese del XII secolo. Sorge al fondo di un viale di platani secolari e custodisce affreschi del pittore vercellese Giacomo Jaquerio (prima metà del Quattrocento) e, dietro l'altare, un polittico di Defendente Ferrari (1531). Fondata dai canonici Antoniani per dare ospitalità a viandanti e pellegrini, nell'adiacente "ospedale" - di cui è rimasto soltanto il portale - accoglieva e curava i malati di cosiddetto "fuoco di Sant'Antonio". Da non mancare, poi, la Chiesa parrocchiale di San Marco (eretta nella prima metà del Seicento, con diverse cappelle in barocco piemontese), la casa tardogotica per tradizione chiamata "Casa longobarda" (fine sec. XIV-inizio sec. XV) e la Torre della bicocca (sec. XV, per avvistamento e segnalazione).
Non è da meno Foglizzo, che per "Città d'arte a porte aperte" propone di visitare fra l'altro
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Il Castello dei Biandrate, ora sede degli uffici municipali, probabilmente risale al 300-400 d.C. anche se la forma attuale fu completata dopo il 1234. All'interno sale con ricche decorazioni, emblemi e blasoni, soffitti a cassettoni e volta a vela affrescata.
La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena, costruita nel 1714-46 sui progetti di Bernardo Vittone. Sua peculiarità: la pianta di forma ottagonale, dai cui lati coperti da archi si innalzano otto lunettoni che vanno a comporre la maestosa volta centrale. Da notare anche il campanile, il più alto della diocesi di Ivrea (68 metri più 2 m e 20 cm per la croce), costruito intorno al 1723.
La Chiesa della Madonna delle Grazie, costruita verso la fine del '400 e beneficio ecclesiastico di una famiglia foglizzese i cui cappellani venivano sepolti nella chiesa stessa (attualmente è un luogo di devozione) e la Chiesa di San Giovanni (su disegni dell'ingegner Mosso, l'edificio fu iniziato nel 1701 e terminato nel 1716).
Da segnalare anche diversi piloni votivi ed una antica distilleria, unica nel suo genere in Piemonte.
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L'ultima tappa è a Chieri, città che il 3 giugno invita i visitatori a seguire due itinerari particolarmente interessanti. Il primo presenta insigni monumenti di stile gotico, inseriti in un più diffuso tessuto urbanistico medievale. Ricordiamo almeno la Chiesa di Santa Maria della Scala (Duomo) con il pregevole Battistero romanico. E' il più grande edificio gotico del Piemonte, ha maestosa facciata in cotto ed è affiancato da un poderoso campanile. Numerosi reperti dimostrano che è d'origine molto antica: sorge in un luogo che fu dapprima occupato da un tempio romano, poi (già nel IV secolo) fornì i materiali utili alla costruzione di una chiesa cristiana che nei primi decenni del Mille il vescovo di Torino, Landolfo, fece ingrandire e ammodernare. All'interno conserva affreschi di Guglielmo Fantini (sec. XV), numerose cappelle con opere di varie epoche, stupendo coro ligneo e ricchissimo tesoro, conservato nella Cappella Gallieri con affreschi quattrocenteschi.
Il secondo itinerario proposto è invece dedicato all'architettura barocca ed è interessante soprattutto per le numerose chiese, sede di confraternite laiche o legate alla presenza di ordini religiosi, che si diffusero in città dopo il Concilio di Trento. Telegraficamente, poche righe sulle principali: Chiesa di San Bernardino (lavori avviati nel 1675, ampliamento nel XVIII sec. Ha una luminosa cupola ottagonale, disegnata dal Vittone, e facciata neoclassica opera del chierese M.L. Quarini. All'interno, due importanti pale del Moncalvo), Chiesa di San Giorgio e San Michele (il caratteristico campanile a pagoda fu terminato nel 1676. Nel 1752, durante i lavori di consolidamento alla chiesa gotica, su progetto del Vittone si realizzò la facciata barocca. All'interno, bella pala d'altare del Moncalvo. Nel sec. XVII, sotto l'attuale presbiterio fu ricavata la chiesetta di San Michele, interamente affrescata) e Chiesa di San Filippo Neri (con interno impreziosito da marmi rossi e neri, stucchi e dorature. Pregevoli anche i confessionali, il portale e la sacrestia intagliati).
Per saperne di più:
Borsa del Turismo delle Città d'arte:
tel. 0532-20947 fax 0532- 249339
100cities@mbox.4net.it http://www.100cities.it
Provincia di Torino
http://www.provincia.torino.it
Alpignano
Comune: Viale Vittoria 14, tel 011-9667711
fax 011-9674772 http://www.comune.alpignano.to.it
Avigliana
Comune: Piazza Conte Rosso 7, tel. 011-9311888
I.A.T.: Piazza del Popolo, tel. 011-9328650
http://www.edera-rg.com/Valsusa/Avigliana
Sant'Ambrogio di Torino
Comune: Piazza XXV Aprile 4, tel. 011-939101
fax 011-939353.
http://www.edera-rg.com/Valsusa/Santambrogioditorino
Buttigliera Alta
Comune: Via Reano 3, tel. 011-9321538
http://www.edera-rg.com/Valsusa/Buttigliera
Foglizzo
Comune: Via Castello 6, tel. 011-9883404 fax 011-9883312
Pro Loco: Via Castello 6, tel. 011-9883562
http://www.comune.foglizzo.to.it
Chieri
Comune: Via Demaria 7, tel. 011-9424818
Numero Verde 800. 242072
http://www.comune.chierinet.it comchier@chierinet.it
I.A.T.: Via De Maria 5, tel. 011-9427363
Nei nostri archivi:
26 e 27 maggio:
Riprende il tour fra le città d'arte del torinese
89 "Città d'arte a porte aperte" nel torinese
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